HEARTHQUAKE

 

Berlin, 2010

digital print on fineart paper

(Remembering L’Aquila’s Earthquake)

di Cristina Aglietti

Nell'opera della Gianetti l'udito diviene protagonista principale attreverso la percezione visiva delle immagini, catturato dal boato terrifico del sisma che nel buio profondo della notte genera smarrimento. Il nero che invade i tre pannelli rappresenta quel buio, simbolo al contempo della paura, che ha caratterizzato quegli interminabili secondi, e dell'ottutimento dei sensi. Solo l'udito, appunto, sembra soccorrere, cercando di cogliere quanto sta accadendo intorno. Ecco allora che nel pannello centrale due grandi orecchie si fronteggiano, testimoni inconsapevoli di un vissuto che prevede un "prima" e un "dopo" simboleggiato dal guscio integro e poi frantumato di una chiocciola: la casa, cioè, costruita con sacrifici dall'uomo e spazzata via in un momento dalla furia devastatrice della Natura.