Into my nature

Into My Nature nasce da una performance fotografica intima, durante la quale il corpo diventa il luogo di un gesto meditativo. Attraverso una serie di autoritratti, elementi naturali come foglie, piume, terra e bitume vengono progressivamente applicati alla pelle, trasformando la figura in una presenza sempre meno riconoscibile e sempre più prossima alla materia che la costituisce. La fotografia non documenta semplicemente un’azione, ma ne trattiene le tracce, registrando un processo di riconoscimento della propria appartenenza al mondo naturale.

L’oscurità che avvolge la scena elimina ogni riferimento al paesaggio, trasformando lo spazio in una dimensione sospesa e interiore. Foglie, piume, terra e bitume si integrano progressivamente al corpo, fino a dissolvere i confini tra la figura e la materia di cui riconosce di essere parte. Il gesto diventa un rituale contemporaneo, un’esperienza di ascolto e trasformazione in cui l’identità si manifesta come espressione della stessa materia vivente.

La serie si conclude con tre variazioni cromatiche che allontanano definitivamente la figura dalla dimensione documentaria, trasformandola in una presenza essenziale e universale. Il colore amplifica la dimensione simbolica dell’opera, evocando una condizione archetipica in cui il corpo, liberato da ogni riferimento contingente, si offre come immagine di una riconnessione profonda con la natura.

Lambda print on dibond, 2016