Questa installazione si compone di cinque sculture in resina che reinterpretano i cinque solidi platonici, forme geometriche archetipiche che, a partire dal Timeo di Platone, sono tradizionalmente associate agli elementi costitutivi del cosmo: terra, acqua, aria, fuoco ed etere. All’interno di queste strutture trasparenti convivono materiali organici raccolti nel tempo — nidi di insetti impollinatori, nidi di vespe e di calabroni, legni recuperati dall’incendio doloso del Monte Serra (PI) del 2018, insetti, pigmenti e foglia d’oro — trasformando ogni scultura in un microcosmo in cui forma ideale, materia e natura tornano a dialogare. I solidi diventano così diorami di memoria in cui si custodiscono relazioni invisibili, suggerendo il fragile equilibrio che lega l’essere umano al mondo naturale.
This installation consists of five resin sculptures that reinterpret the five Platonic solids, archetypal geometric forms traditionally associated, since Plato’s Timaeus, with the fundamental elements of the cosmos: earth, water, air, fire, and ether. Encased within these transparent structures are organic materials collected over time—including the nests of pollinating insects, wasps and hornets, wood recovered from the deliberate wildfire that devastated Monte Serra (Pisa) in 2018, insects, pigments, and gold leaf—transforming each sculpture into a microcosm where ideal form, matter, and nature enter into dialogue once again. The solids thus become dioramas of memory, preserving invisible relationships while evoking the fragile balance that binds humanity to the natural world.





